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SPORTELLO PEDIATRICO

ALESSIA BERTOCCHINI la nostra Dottoressa pediatra.

ALESSIA BERTOCCHINI la nostra Dottoressa pediatra. - SCUOLA MATERNA LEONE XII

Dott.ssa  chirurgo pediatra Alessia Bertocchini.

Sono Alessia, un medico dei bambini, lavoro anche di notte nel buio di una corsia e scrivo, ma rileggo la favola di giorno alla luce del sole. I medici sono sempre un po’ artisti, nel loro genere. Ero una giovane venticinquenne appena laureata con tante ambizioni quando ho visto per la prima volta la Lapponia con la sua magica aurora boreale, mi sono chiesta subito come mai in quel posto fantastico ai confini della realtà il tasso degli alcolisti e dei suicidi fosse così alto, molto più alto che nel resto del mondo, la risposta me la sono data con questa storia, forse solo perchè... Non c’è mai luce per tutto l’inverno! Basta pensare alla notte...i pensieri nel cuore del buio sono sempre più negativi, gli stessi rivisti all’alba prendono subito un’altra piega, uan speranza... Ho due figli: Carlo otto anni e Edda tre anni, voluti, cercati, amati. Amo i bambini perchè credo che siano la parte più vera di noi, ma nello stesso tempo sono il nostro specchio, quindi le nostre ansie, sono le loro paure! Ecco che inizia la nostra storia. Nasce Edda nel giorno di Santa Lucia, la Santa protettrice degli occhi: una bella bambina con le guance paffute. Dopo pochi giorni mi accorgo che aveva una particolarità e cioè la sua palpebra superiore dell’occhio di destra si muoveva ritmicamente con il ciuccio o con il seno della mamma. Si chiama fenomeno di Marcus Gun, è una sincenesia mandibolo-palpebrale, cioè un movimento involontario anomalo della palpebra raro, ancor più raro se associato a ptosi. Sono bambini, poi saranno adulti con l’occhio che “balla” quando masticano, quando sbadigliano, quando fanno una “linguaccia”.nessuno ci credeva,maio sì, lo sapevo, anche se la mia professione non me lo aveva mai fatto vedere dal vivo, lo avevo studiato come altre milioni di patologie. Guardavo i video in rete di chi questo “handicap” e stavo male. Stavo male, perchè mi immaginavo una bambina prima, una adolescente dopo, derisa per questo difetto. Mi dicevo chiassà quanto soffrirà, perchè verrà presa in giro per la sua anomalia in un mondo di apparente perfezione. Fino a quando ho incontrato un’amica, una collega che mi svela un segreto: la figlia di dodicianni aveva lastessa rara patologia! La vive bene, perchè la mamma è stata brava a non farglielo mai pesare, anzi le ha sempre trasmesso che solo lei aveva questa magia, questo potere, come solo hanno i supereroi, quindiper lei era un vanto, non un difetto. Già mi sento meglio dopo le confessioni della mamma, ma le credo ancora poco fino a quando ci incontriamo per una cena. Una cena tra amici dove c’erano tre bambini Carlo, Edda e Lea, la bimba magica della mia collega. I bambini giocano, corrono, ridono fino a quando Lea e Edda iniziano a giocare con il loro occhietto, Carlo le osserva in silenzio. Vedo Carlo che prova davanti allo specchio a far muovere la palpebra, prova e ci riprova, ma non ci riesce. Le bambine ridono, sono loro a prendere in giro Carlo dicendo che non sarà mai un supereroe come loro, perchè il suo occhio è normale e rimane fermo. Osservo tutto, non parlo, ma già mi si apre un mondo diverso. Alla fine della cena Carlo viene da me, mi guarda con tristezza, fermezza, rabbia e mi dice: “tu sei una mamma cattiva!”. Io chiedo il perchè, mi risponde in lacrime, piange, ma riesco a capire “perchè a me non hai fatto l’occhio magico come Edda!?!?”. In quel momento mi si è rovesciato il mondo. Quello che per me era un “handicap” che poteva essere fonte di sofferenza per mia figlia, non è così, anzi è Carlo “il normale” che chiede il perchè lui non ha quella particolarità. Penso che tutti noi abbiamo delle diversità, ma se vengono interpretate bene perchè i genitori sono bravi, possono essere usate come carte vincenti. Dipende da noi. Solo da noi. I bambini soffrono delle nostre ansie. Non è normale ciò che lo è, il normale non esiste. Carlo con l’occhio sano era l’anormale, Edda e Lea erano magiche e sono riuscite a trasformare un handicap in un potere. Anche Carlo è un po’ magico, perchè anche se non sa muovere la palpebra con uno sbadiglio, ha lingua talmente lunga che riesce a toccarsi con la punta il naso. Non è una lucertola, è una sua particolarità che lo ha fatto smettere di piangere, perchè ciò lo rendeva unico. Amate i vostri figli, amate tutti i bambini, date loro sicurezze, sorrisi e dite che noi tutti siamo per qualcosa unici e che i supereroi esistono non solo nelle fantasie, ma che sono tra di noi, con occhi magici e lingue lunghe, qualche volta basta solo accendere la luce dentro di noi e vedere loro che brillano sempre in positivo, più che si può! Per vivere bene abbiamo bisogno di vedere chiaro, non scuro, per ogni cosa. E se illuminiamo la realtà sarà sempre meno brutta di quello che sembra. Facciamo in modo che nella nostra vita e in quella dei nostri figli brilli sempre il sole a mezzanotte...come in estate in Lapponia!

KIM AMELOTTI la nostra psicomotricista

KIM AMELOTTI la nostra psicomotricista - SCUOLA MATERNA LEONE XII

Dott.ssa Kim Amelotti.

Si è formata come Psicomotricista con il Prof. J. Le Boulch a Firenze. Laureatasi in TNPEE alla Sapienza di Roma, lavora in ambito riabilitativo occupandosi anche di progetti di Educazione alla Salute.

Realizza progetti educativi presso nidi, scuole infanzia e primarie del territorio livornese.

Svolge attività libero professionale in ambito formativo rivolta a insegnanti, educatori e allievi dei corsi di laurea in TNPEE toscani. Si occupa anche di teatro in ambito terapeutico. E’ membro del Consiglio Direttivo di ANUPI TOSCANA.

Con il termine PSICOMOTRICITA'

si intende valorizzare la sinergia tra movimento ed immagine mentale,

tra azione e mondo interiore, tra atto ed intenzionalità, 

considerati in un ottica di integrazione personale e sociale dell’individuo.

La Psicomotricità, disciplina diffusa in particolar modo in Europa e Sud America, ha inteso esplorare questa modalità specifica di relazione del bambino col mondo, interessandosi in particolar modo ai seguenti aspetti dello sviluppo:

la relazione tonico-emozionale tra il bambino e l’adulto all’interno dei processi di sviluppo

il gioco pre-verbale e senso motorio nella scoperta della realtà e nell’espressione di sé

lo sviluppo del gioco simbolico nella formazione del pensiero e dell’identità

la percezione e strutturazione dello spazio e del tempo come elementi fondanti nella percezione della dimensione di realtà

la strutturazione del pensiero e dell'identità attraverso l’azione

lo sviluppo della socializzazione nelle sue diverse fasi

l’integrazione delle diverse funzioni, nella formazione delle abilità personali

 

SILVIA MAMMINI Dott.ssa Psicologa...

SILVIA MAMMINI Dott.ssa Psicologa... - SCUOLA MATERNA LEONE XII

Dott.ssa Silvia Mammini

Psicologa clinica, esperta in età evolutiva lavora con i bambini e con i loro genitori.

 Lavoro con i bambini in età prescolare e scolare che possono manifestare difficoltà  emotive, comportamentali e relazionali. 

 Affianco i genitori  nell'affrontare i delicati compiti che sono chiamati a svolgere, tramite consulenze, incontri e corsi di formazione.

Mi occupo di prevenzione e formazione negli asili nido, nelle scuole d’infanzia e primarie.

 

LA NOSTRA LOGOPEDISTA

LA NOSTRA LOGOPEDISTA - SCUOLA MATERNA LEONE XII

Dott.ssa Sara Loddo

Logopedista - Terapista del linguaggio e della comunicazione

La logopedia è un ramo sanitario che si occupa della prevenzione, dell'educazione e della rieducazione della voce, del linguaggio scritto e orale e della comunicazione in età pediatrica, adulta e geriatrica. ~ Nel campo dell'età evolutiva collabora alla diagnosi di disturbi specifici di linguaggio, disturbi d'apprendimento, disfluenze e si occupa della loro rieducazione.

IlSole24Ore.it

SCUOLA MATERNA LEONE XII

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